Come spedire medicinali

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Spedire medicinali all’estero e in Italia

La spedizione di farmaci richiede particolare cura e attenzione, si tratta infatti di prodotti delicati che svolgono una funzione molto importante.

Non dimentichiamoci che se un medicinale subisce danni durante il trasporto potrebbe rivelarsi inefficace per l’utente finale. In particolare, è una tipologia di merce particolarmente sensibile alla luce e agli sbalzi di temperatura.

Ci sono di conseguenza alcune regole fondamentali da seguire per preparare l’imballaggio di medicinali per il trasporto.

Che tu sia un privato che deve spedire farmaci in Italia o addirittura all’estero, un’azienda che li produce o una farmacia con un e-commerce, oggi vogliamo darti dei consigli per imballare e spedire in sicurezza questa particolare tipologia di prodotto.

Fino a qualche anno fa era ancora più complicato spedire farmaci: la normativa era molto severa e gli imballaggi erano spesso ritenuti non abbastanza sicuri.

Solo pochi medicinali potevano essere spediti!

Oggi la situazione è diversa e molti corrieri sono in grado di garantire il servizio di spedizione farmaci. Prima di scegliere il corriere a cui affidarsi, però, è bene accertarsi che il prescelto svolga questa attività regolarmente seguendo il protocollo rigido stabilito dal Ministero della Salute.

Quindi come si deve procedere quando si vogliono spedire medicinali?

La prima distinzione da fare è tra farmaci soggetti a prescrizione medica e medicinali da banco acquistabili liberamente. Più nello specifico, i farmaci possono essere suddivisi in cinque categorie principali (stabilite dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco):

  1. senza l’obbligo di ricetta OTC e SOP;
  2. soggetti a prescrizione medica;
  3. soggetti a prescrizione medica da rinnovare ogni volta;
  4. soggetti a prescrizione medica speciale;
  5. soggetti a prescrizione medica limitativa.

All’interno della prima categoria rientrano i cosiddetti “medicinali da banco”, come antidolorifici, pomate, colliri, sciroppi per la tosse, ecc. Per la spedizione di questi prodotti ci sono regole meno restrittive ma è comunque buona norma avere delle accortezze per non pregiudicare l’integrità del prodotto (es. i fermenti lattici non possono superare determinate temperature).

Per quanto riguarda i medicinali soggetti a prescrizione, invece, sono previste restrizioni maggiori soprattutto se si parla di spedizioni all’estero. Chiamati anche “etici”, sono tutti quelli che ad esempio hanno un potenziale effetto tossico e sono a rischio di abusi. Appartengono a questa categoria ad esempio antibiotici e antidolorifici forti.

Se sei un privato, prima di intraprendere la procedura di spedizione di medicinali soggetti a prescrizione è bene informarsi sulla normativa vigente come ad esempio il Decreto del 16 novembre 2007: “Norme concernenti la detenzione ed il trasporto di medicinali stupefacenti o psicotropi da parte di cittadini che si recano all’estero e di cittadini in arrivo nel territorio italiano”.

Come imballare i farmaci da spedire

Per la buona riuscita della spedizione è fondamentale scegliere il giusto imballaggio: questo vale per tutti i prodotti ma, a maggior ragione, per quelli così delicati. Quindi, come procedere?

  • Fai attenzione alle modalità di conservazione del farmaco che devi spedire: se per alcuni non bisogna prendere particolari precauzioni, per altri è necessario invece seguire direttive precise riguardanti la temperatura. In questo caso è bene accertarsi con il proprio corriere che vi sia la possibilità di trasporto con mezzi a temperatura controllata.

La gamma di imballaggi isotermici e accumulatori di freddo da inserire all’interno del pacco, pensati proprio per questo scopo, è la tua alleata ideale specialmente nel periodo estivo. Possiamo citare ad esempio la scatola isotermica Isostar disponibile con chiusura rinforzata o con falde combacianti. Mantiene la temperatura di prodotti sensibili da +2/+8°C fino a 24h! Semplice e pratica da utilizzare, non necessita di un sovra imballo.

Oppure, in alternativa, il pluriball isotermico che evita gli shock termici offrendo allo stesso tempo una protezione elevata dagli urti.

 

Per volumi minori ti consigliamo i sacchetti isotermici disponibili con chiusura adesiva e con chiusura a pressione.

Oltre a essere 100% riciclabile, biodegradabile e proveniente da fonti rinnovabili, è un ottimo isolante: previene gli shock termici grazie alla struttura multistrato.

  • Per farmaci molto delicati, ad esempio con flaconi in vetro, la soluzione ideale è il sistema di riempimento con carta Geami WrapPak. Questa macchina produce un materiale di riempimento antishock totalmente naturale, riutilizzabile e riciclabile che si compone di uno strato di carta kraft con una struttura alveolare 3D e uno di carta velina che evita i graffi.
  • Per medicinali non particolarmente delicati, invece, è possibile utilizzare dei Sacchetti con chiusura a pressione, pratici e facili da chiudere.

  • Ricordati che è necessario scegliere una scatola di dimensioni adeguate a contenere le singole confezioni dei medicinali optando per diversi formati a seconda del volume dei tuoi prodotti. Questo sarà utile per contenere i costi di trasporto. Per saperne di più, leggi il nostro approfondimento sull’importanza del peso volumetrico.

 

Hai dei dubbi? Chiamaci all’848 815 815 o scrivici a info@rajapack.it

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