Per la Fondazione RAJA una conferenza nell’ambito di COP21

3minuti 14/12/2015

L’ 8 dicembre la fondazione RAJA Danièle Marcovici ha organizzato una conferenza sul tema “Donne&Ambiente”

In occasione della conferenza delle nazioni unite sul clima COP21, la Fondazione sottolinea il ruolo vitale giocato dalle donne nella lotta ai cambiamenti climatici in corso.

La conferenza, organizzata dalla Fondazione, da 10 anni in prima fila nella difesa dei diritti femminili, si è tenuta l’8 dicembre al Grand Palais a Parigi, nella cornice delle risoluzioni della COP21. Durante la conferenza è stato presentato lo studio condotto dalla Fondazione che dimostra il ruolo chiave delle donne nella protezione dell’ambiente e nella lotta al cambiamento climatico, finora sottovalutato.

Alla luce dei risultati della ricerca, numerosi esperti di spicco del settore si sono confrontati sul tema studiando soluzioni concrete per inserire la parità di genere nei programmi di tutela ambientale.

IL PROGRAMMA “DONNE & AMBIENTE”

Le donne in qualità di prime vittime dei cambiamenti climatici e delle calamità naturali possono coniugare il proprio tradizionale sapere a soluzioni innovative per tutelare l’ambiente attraverso le loro azioni quotidiane (raccolta legname, orticultura, allevamento …).

Ecco perché la Fondazione RAJA Danièle Marcovici, impegnata da 10 anni in azioni a favore dell’ emancipazione femminile, ha lanciato l’operazione “Donne & Ambiente”, sostenuta dal gruppo RAJA, per finanziare progetti in sostegno delle donne e dell’ambiente.

La conferenza della scorsa settimana è parte integrante di questo programma ed è fondamentale per portare a conoscenza dei media e dell’opinione pubblica l’importanza del ruolo della donna nella lotta ai cambiamenti climatici.

Noi vogliamo mostrare quanto sia importante porre la parità di genere al centro di tutte le azioni di protezione ambientale. Favorendo l’emancipazione femminile, fornendo loro i mezzi per uno sviluppo sostenibile non beneficeremo solo le donne ma l’intera comunità”. Danièle Kapel Marcovici

UNO STUDIO SENZA PRECEDENTI CHE DIMOSTRA LE CONNESSIONI TRA L’AUTONOMIA FEMMINILE E LA PROTEZIONE AMBIENTALE.

Durante la conferenza “Donne & Ambiente”, la Fondazione ha presentato le conclusioni dello studio “ Donne & Ambiente: un tassello determinante per lo sviluppo sostenibile”. Basato sull’analisi di dati internazionali pubblici e sulla presentazione di 9 innovativi progetti sul campo portati avanti dalla solidarietà internazionale delle ONG, questo report illustra le relazioni di causa-effetto e le sinergie positive tra il miglioramento dello status femminile, dall’accesso ai diritti all’emancipazione in tutti i campi, e la riduzione dei cambiamenti climatici e la protezione ambientale.

UNA TAVOLA ROTONDO PER PORTARE ALLA LUCE SOLUZIONI PER LE DONNE E IL CLIMA

Questa conferenza dal respiro internazionale ha riunito, esperti e rappresentanti della società civile e delle organizzazioni internazionali, coinvolti nella promozione di uno sviluppo equo e sostenibile, che posizionano le problematiche dell’emancipazione femminile e la lotta all’iniquità al centro delle proprie azioni.

Alcuni tra i relatori:

Corinne LEPAGE, Presidentessa Internazionale di WECF

Philippe LEVEQUE, Direttore di CARE Francia

Fatour NDOYE, Coordinatrice del Dipartimento di Agricoltura Industriale all’ Enda Graf Sahel, Senegal

Hindou OUMAROU IBRAHIM, Coordinatrice dell’Associazione Donne Indigene Fulani del Chad

Vandana SHIVA, Fondatrice dell’ONG indiana Navdanya, ha ottenuto il Right Lovelyhood Award, detto il premio Nobel alternativo

Maria_Noël VAEZA Direttrice di UN Women’s Programme Division

Claudy VOUHE Membro di Azione di Genere, esperta in problematiche legate al genere e allo sviluppo.

Alcune tra le dichiarazioni:

Le donne sono la soluzione, di fronte alle sfide differenti per lo sviluppo sostenibile”. Maria_Noël VAEZA

È essenziale fornire mezzi materiali e finanziari alle donne”. Corinne LEPAGE

“I programmi di sviluppo rivolti alle donne funzionano meglio di quelli rivolti agli uomini. È necessario condividere questa potenzialità e adottare una prospettiva differente”. Philippe LEVEQUE

 

 

 

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