Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation), in vigore dall’11 febbraio 2025, introduce nuovi obblighi normativi che coinvolgeranno progressivamente tutta la filiera: dalla progettazione degli imballaggi fino alla loro gestione a fine vita. Le nuove regole riguardano produttori, importatori, distributori, e-commerce, retailer e operatori logistici che utilizzano imballaggi per spedire prodotti, con le prime scadenze operative dal 12 agosto 2026. (Per una panoramica generale su cosa prevede il PPWR e su come adeguarsi lato e-commerce, leggi anche la nostra guida introduttiva al PPWR.)
In qualità di distributore specializzato in soluzioni per il packaging, Rajapack accompagna le aziende in questa fase di transizione, aiutandole a valutare le caratteristiche dei propri imballaggi e a individuare le soluzioni più adatte alle nuove esigenze normative.
In questo articolo approfondiamo nello specifico i requisiti tecnici del Regolamento — riciclabilità e progettazione, riduzione dello spazio vuoto, tracciabilità dei materiali, riutilizzo e nuova etichettatura — con un focus dedicato su carta/cartone e plastica.
Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi: cos’è il PPWR?
Il PPWR sostituisce la precedente direttiva europea introducendo regole comuni per tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Gli obiettivi di fondo sono rendere più responsabile, dal punto di vista ambientale, l’intero ciclo di vita degli imballaggi, introdurre regole identiche in tutti i Paesi europei e raggiungere una catena dell’imballaggio climaticamente neutra entro il 2050.
Tra gli obiettivi principali della normativa rientra anche una riduzione dei rifiuti di imballaggio pro capite (a carico degli Stati membri): -5% entro il 2030, -10% entro il 2035 e -15% entro il 2040, rispetto ai livelli del 2018.
Di seguito trovi gli obiettivi principali del Regolamento: per ogni punto, ti proponiamo alcune soluzioni RAJAPACK che ti aiutano a prepararti ai criteri della normativa, indicando anche gli adattamenti previsti.
1. Riciclabilità e progettazione degli imballaggi
Dal 2030 tutti gli imballaggi dovranno raggiungere almeno il grado minimo di riciclabilità (grado C), rispettando specifici criteri di progettazione (design for recycling) che la Commissione europea definirà tramite atti delegati.
Per il cartone è prevista una classificazione secondo livelli di riciclabilità, con una soglia minima iniziale del 70% (corrispondente al grado minimo C della classificazione A/B/C prevista dal Regolamento). Parallelamente, il regolamento favorisce l’utilizzo di soluzioni monomateriale, più semplici da separare e avviare ai processi di riciclo rispetto agli imballaggi composti da materiali diversi.
La soglia di riciclabilità diventerà progressivamente più stringente: classi A o B entro il 2038, e “larga scala” dal 1° gennaio 2035.
2. Riduzione dei materiali in eccesso e dello spazio vuoto
Il PPWR introduce nuovi requisiti per limitare il sovra-imballaggio. Dal 2030 lo spazio vuoto negli imballaggi da trasporto, multipli e destinati all’e-commerce non potrà superare il 50% del volume totale, il che significa ripensare il modo in cui vengono scelti i formati, riducendo dimensioni e materiali di riempimento.
Rajapack propone oltre 1.200 formati di scatole in cartone, per scegliere la soluzione più adatta a ogni tipologia di prodotto. Per articoli con dimensioni variabili, le scatole con linee di cordonatura tagliabili permettono di adattare facilmente l’altezza del collo, riducendo il volume in eccesso.
Una prima riduzione dello spazio vuoto, relativa agli imballaggi per la vendita, è già prevista dal 12 febbraio 2028; l’obbligo del massimo 50% per imballaggi multipli, da trasporto ed e-commerce si applica invece dal 1° gennaio 2030.
3. Materiali rinnovabili e tracciabilità
Il PPWR introduce una maggiore attenzione alla composizione degli imballaggi e alla conoscenza dei materiali utilizzati. Dal 12 agosto 2026 le aziende dovranno poter disporre delle informazioni tecniche relative agli imballaggi — compresi materiali, additivi, inchiostri e adesivi utilizzati — attraverso un fascicolo tecnico (Allegato VII) e una Dichiarazione di conformità UE (Allegato VIII), che dovranno includere anche la verifica sui limiti alle sostanze pericolose.
La scelta di materiali con origine conosciuta diventa quindi sempre più importante per garantire maggiore trasparenza lungo la filiera e reperire più facilmente i dati richiesti dal Regolamento. Rajapack propone numerose soluzioni certificate, tra cui prodotti realizzati con materiali provenienti da filiere certificate FSC e PEFC: queste certificazioni attestano l’origine controllata della materia prima e ne agevolano la tracciabilità, contribuendo alla completezza del fascicolo tecnico e della Dichiarazione di conformità richiesti dal Regolamento.
Il PPWR non impone fin da subito quote minime di materiale rinnovabile: entro il 12 febbraio 2028 la Commissione europea valuterà se ammettere il bio-based come alternativa al contenuto riciclato.
4. Riutilizzo degli imballaggi
Il PPWR introduce nuovi obiettivi di riutilizzo a partire dal 2030, nell’ottica di favorire il passaggio dall’uso singolo al riuso quando tecnicamente possibile. Un tasso minimo di utilizzo per gli imballaggi riutilizzabili sarà fissato nel febbraio 2027.
Gli obiettivi distinguono tra diverse tipologie di flussi logistici:
- Spedizioni verso il consumatore (B2C): imballaggi da trasporto utilizzati negli e-commerce e nel retail. Le scatole in cartone da spedizione sono esenti dai target di riuso, mentre alcune tipologie di buste per spedizione potranno rientrare negli obblighi di riutilizzo (in attesa di apposito atto delegato).
- Trasporti tra aziende (B2B): per i flussi logistici ricorrenti tra aziende, il riutilizzo rappresenterà un elemento sempre più importante, soprattutto per pallet, casse e contenitori riutilizzabili.
Va precisato che l’obiettivo di riuso del 40% dal 2030 non è specifico del solo B2C: si tratta di un target trasversale sugli imballaggi da trasporto (pallet, casse, vassoi, IBC…) movimentati nell’UE, anche via e-commerce.
5. Etichettatura e raccolta differenziata
Dal 2028 saranno introdotte indicazioni armonizzate a livello europeo per facilitare la corretta raccolta differenziata. Le scatole per spedizione dovranno essere accompagnate da istruzioni chiare sul corretto smaltimento.
Rajapack utilizza già QR code informativi che rimandano alle istruzioni di raccolta differenziata specifiche per ciascun Paese: gli imballaggi saranno progressivamente adattati quando il formato definitivo delle etichette europee sarà stabilito. Per gli imballaggi in plastica è inoltre prevista, sempre dal 2028, un’etichettatura armonizzata specifica, con tempi di adeguamento dedicati.
Imballaggi in carta e cartone: cosa cambia con il PPWR?
Carta e cartone rappresentano materiali già ampiamente utilizzati nel settore del packaging e saranno coinvolti nei nuovi requisiti introdotti dal regolamento. Le principali evoluzioni riguardano:
- maggiore attenzione alla riciclabilità dell’imballaggio: soglia minima del 70% dal 2030;
- riduzione dei componenti che possono ostacolare il riciclo secondo la norma europea design for recycling;
- ottimizzazione delle dimensioni per ridurre lo spazio vuoto;
- uniformazione dell’etichettatura a livello europeo.
Gli elementi che possono compromettere la riciclabilità, come alcune combinazioni di materiali difficili da separare, saranno valutati con maggiore attenzione. Per questo diventano sempre più importanti le soluzioni monomateriale e le progettazioni che tengono conto dell’intero ciclo di vita dell’imballaggio.
Imballaggi in plastica: nuovi requisiti e opportunità
Il PPWR introduce requisiti particolarmente rilevanti per gli imballaggi in plastica, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di plastica vergine e migliorare la riciclabilità. Le principali novità riguardano:
- aumento progressivo del contenuto minimo di materiale riciclato;
- progettazione degli imballaggi per facilitare il riciclo;
- maggiore utilizzo di soluzioni monomateriale;
- riduzione degli imballaggi monouso;
- riduzione dello spazio vuoto all’interno dei colli;
- riduzione della quantità di materiale utilizzato.
Dal 2030 diversi imballaggi in plastica dovranno contenere percentuali minime di materiale riciclato post-consumo, e sarà fondamentale progettare soluzioni più semplici da selezionare e recuperare nei processi di riciclo. Per gli imballaggi a contatto con alimenti, infine, si aggiungono requisiti specifici su PFAS, metalli pesanti, contenuto riciclato, sicurezza alimentare e compostabilità per alcuni formati.
Il contenuto minimo di riciclato per gli imballaggi in plastica aumenterà ulteriormente dal 1° gennaio 2040, insieme a un incremento delle percentuali minime di riutilizzo.
Prepararsi al PPWR: i 3 step principali
Adeguarsi alla nuova normativa richiede un approccio progressivo. Il primo passo è analizzare gli imballaggi oggi utilizzati e individuare eventuali aree di miglioramento.
1. Inventario degli imballaggi
Mappate gli imballaggi utilizzati per trasporto, stoccaggio e spedizione, analizzando: materiali utilizzati, dimensioni degli imballaggi, materiali di riempimento e componenti aggiuntivi come nastri o accessori.
2. Valutazione e ottimizzazione
Verificate:
- presenza di materiali difficili da separare o riciclare;
- quantità di spazio vuoto interno;
- possibilità di utilizzare soluzioni monomateriale;
- opportunità di riuso nei flussi B2B;
- disponibilità della documentazione tecnica richiesta.
3. Definizione della roadmap
Il PPWR continuerà a introdurre nuovi requisiti nei prossimi anni. Definire una roadmap interna permette alle aziende di pianificare gli interventi, coinvolgere i team e arrivare preparati alle prossime scadenze. Rajapack ti supporta nella valutazione dei tuoi imballaggi e nella costruzione di un piano di adeguamento personalizzato. Se stai partendo da zero, trovi la guida generale su cosa prevede il PPWR e su come adeguarti nel nostro articolo introduttivo.
Il PPWR non è una scadenza isolata, ma un percorso che si estenderà fino al 2040 con obblighi crescenti su riciclabilità, riuso e contenuto riciclato. Muoversi per tempo — partendo da un inventario chiaro dei propri imballaggi — permette di trasformare un adempimento normativo in un vantaggio competitivo. Rajapack è al fianco delle aziende in ogni fase di questo percorso, con soluzioni pensate per accompagnarti verso i requisiti del Regolamento.

